Gli autori

Francesco Bedini

È nato a Sassuolo nel 1984. Dopo aver lavorato come educatore in doposcuola e centri culturali, dal 2012 gestisce un suo laboratorio artigianale di liuteria dove costruisce e ripara chitarre elettriche. Tiene, inoltre, corsi di costruzione di strumenti musicali con oggetti di recupero e serate divulgative sulla chitarra e sulla musica. Vive a Ferrara e si reca spesso a lavorare a piedi per poter passeggiare sulle mura storiche. È un maniacale appassionato di fumetti, cinema, letteratura e musica. Se non scrive almeno un po’ tutti i giorni, diventa inquieto e il suo sogno è poter sceneggiare una storia di Spider-Man. È autore della serie fantasy Il mio gatto si chiama Odino (Editrice il Castoro).
Francesco Bedini autore

Maledetto Shakespeare

Editore PELLEDOCA
Copertina di "Maledetto Shakespeare" - Francesco Bedini
Un libro di narrativa per ragazzi e ragazze dai 13 anni. Zoe è ossessionata da La Tempesta di Shakespeare e chiede a Gionata di superare per lei alcune prove d’amore sulla falsariga della commedia. La prima prova ricalca la trama dell’opera teatrale: non ci sarà nessun rapporto fisico fra i due, nemmeno baci. Fino alla messinscena dello spettacolo sarà solo amore puro. Il ragazzo, intrigato dalla richiesta, accetta. Gionata, però, non sa che Zoe fa parte di una setta che, sotto le mentite spoglie di una compagnia teatrale, vuole evocare Setebos, il demone citato ne La Tempesta. Le stesse prove d’amore a cui Zoe lo ha sottoposto sono parte del rito per evocare il demone che, ora, è dentro di lui, in attesa. Nel momento in cui si chiuderà il sipario sulla prima, il ragazzo verrà privato della propria identità. Gionata, devastato dal tradimento di Zoe, perde la ragione e ha il terrore di essere posseduto. Solo e spaventato, si ritrova a dover capire cosa è suggestione e cosa verità, in un gioco oscuro che ha come premio, o prezzo, la sua vita.

Villa Zombie

Editore IL CASTORO
Copertina di "Villa zombie" - Francesco Bedini
Tobia è convinto di essere un supereroe, ma i suoi poteri non si sono ancora manifestati. Anzi, è dall’incidente che non riesce più a parlare, mentre suo nonno è caduto in un sonno profondo. Così, spesso lo va a trovare a Villa Serena, da lui ribattezzata Villa Zombie per la vivacità scoppiettante che si respira nei corridoi. Ma Tobia non sa che proprio in quei corridoi sta per manifestarsi la più rivoltante, viscida e pericolosa minaccia per l’umanità. E tocca a lui, insieme all’amica di sempre Amelia, risvegliare gli ospiti di Villa Zombie e guidarli nella più epica delle battaglie.