Gli autori

Pierdomenico Baccalario

Pierdomenico Baccalario ha iniziato a scrivere al liceo classico: in certe ore particolarmente noiose fingeva di prendere appunti, ma in realtà inventava racconti. Nato nel 1974 ad Acqui Terme in una famiglia che ha sempre incoraggiato la sua passione per lo scrivere, si è laureato in giurisprudenza e per un periodo ha affiancato la pratica legale all’attività di scrittore per ragazzi e giornalista freelance. A soli 24 anni vince il suo primo premio letterario con La strada del guerriero e nel 2012 vince il Bancarellino con Lo spacciatore di fumetti (Einaudi). Tra gli autori di maggior spicco, i suoi romanzi sono tradotti in almeno una ventina di lingue. Da anni collabora per le pagine di cultura di testate come La Repubblica e il Corriere della Sera.
Pierdomenico Baccalario autore

Ulysses Moore - I mondi alla fine del mondo

Editore IL BATTELLO A VAPORE
Copertina di "Ulysses Moore" - Pierdomenico Baccalario
Ulysses Moore ha undici anni e nessuna voglia di andare a Eton, il più prestigioso collegio inglese. Lui vuole stare con i suoi amici nelle strade di Londra, esplorare edifici in rovina, lanciarsi con i carretti di legno fin dentro il Tamigi, trovare il coraggio di dire quello che prova a sua cugina Daffodille. Invece viene mandato dai nonni da un oscuro professore che gli farà lezione nei mesi a venire. C’è un imprevisto, però: non solo il professore aveva già dato lezioni a sua madre, quando era viva, ma conosce alcuni segreti della famiglia Moore, dei suoi antenati e di una casa perduta chiamata Villa Argo, da cui provengono storie che sembrano avere a che fare con la parte invisibile del mondo.

Il grande Manca

Editore IL CASTORO
Copertina di "Il grande manca" - Pierdomenico Baccalario
A Vittorio, che ha 14 anni, manca Federico, suo fratello in coma per un incidente accaduto in circostanze poco chiare. Nell’incapacità di colmare questa mancanza in altro modo, Vittorio decide di completare, al posto suo, tutte le collezioni di libri e fumetti che il fratello ha lasciato incomplete. E seguendo ostinatamente le tracce che gli sono rimaste di lui: i quattro migliori amici di Federico, le geografie dei loro ritrovi, i giochi di ruolo e perfino un’anomalia nella materia oscura rilevata dai genitori, entrambi fisici, diventano per Vittorio tracce della presenza di suo fratello. E, nell’approfondire quella figura così cara e così lontana, forse mai davvero conosciuta, scoprirà qualcosa anche di sé.