Gli autori

Silvia Casini

Silvia Casini dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, ha ricoperto il ruolo di project manager presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo e Sandro Silvestri. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv nel settore del product placement. Negli anni, ha collaborato con diversi siti web e testate giornalistiche, tra cui l’inserto LunediFilm de Il quotidiano del Sud. Ha pubblicato con diverse case editrice. Attualmente gestisce Upside Down Magazine, si occupa dell’ufficio stampa della piattaforma streaming WeShort, è consulente esterna di diverse case di produzione cine-tv, è ghostwriter per l’agenzia Comon e scrive le riviste Anime Cult, Nippon Shock e Confidenze. Ha curato la sezione cinematografica della mostra Itadakimasu – Piccole Storie Nascoste nella Cucina degli Anime.
Silvia Casini autrice

La ragazza che amava Miyazaki

Editore EINAUDI RAGAZZI
Copertina di "La ragazza che amava Miyazaki" - Silvia Casini
Un libro illustrato di narrativa per bambini dai 12 anni. Una storia di passione, arte e determinazione che ricorda l’importanza di seguire i propri sogni e credere nel potere dell’amore, ovunque esso porti. Sofia ha diciotto anni e una passione sfrenata per il grande regista giapponese Hayao Miyazaki. Sogna di andare in Giappone per diventare una disegnatrice di manga, ma per il momento si accontenterebbe di scoprire chi sia Pagot, il misterioso writer che ha ricoperto i muri del piccolo borgo in cui vive con le immagini ispirate ai film del suo amato maestro. Tra disegni, fughe in bici e incontri sorprendenti, Sofia affronterà le proprie paure e i propri dubbi, imparando a credere in sé e nella forza del talento.

L'universo straordinario di Miyazaki

Laboratorio
Laboratori sulle metafore del cineasta rapportate alla vita quotidiana. Il laboratorio svela l’invisibile che si cela dietro alcune sequenza dei film di Miyazaki.